Home Page Chi Siamo Statuto News contatti


MISSIONE TERABITHIA II
PARTE SECONDA

Gallery


VALONA , ALBANIA 17 /20 DICEMBRE

Brevi cenni
La Missione Terabithia nasce dall'esigenza di migliorare la precaria situazione di un ospedale che si trova a 70 km da quello di Brindisi.
Bambini che nascono su due sponde differenti del Canale d'Otranto hanno diritto:
  • a strutture ospedaliere differenti?
  • alla presenza o meno di Clownterapeuti che rendano la permanenza in queste strutture meno traumatica e soprattutto più proficua per la loro guarigione?
Il destino non è uguale per tutti, ma l'Amore è un sentimento comune in questo lembo di terra che più volte dagli anni '80 mette in relazione questi due popoli, e che può aiutare i fratelli che ne hanno bisogno.
Il nome TERABITHIA deriva da un romanzo, poi divenuto un film meraviglioso nel 2007, chiamato “UN PONTE PER TERABITHIA”. Nel romanzo due bambini si creano un luogo immaginario collegato alla loro vita reale da un ponte.
Quello che la missione vuole raggiungere è proprio cercare di realizzare un mondo migliore in Albania attraverso un ponte d'amore e di solidarietà.
Per farlo ci vuole davvero poco. Tutti noi abbiamo giocattoli e vestiti inutilizzati in cantina. Per questo ospitale popolo, così vicino e così lontano, il nostro futile diventa fondamentale.

Obiettivi
L'obiettivo della seconda missione era rinsavire il legame che era nato a maggio 2010, con un tocco in più: la donazione di un ecografo all'ospedale di Valona. Il team ha però dovuto fare i conti con gli impegni lavorativi dei volontari che, pur di non mancare all'appuntamento, hanno deciso di dividere la missione in due parti; un po' come i due nastri di una musicassetta.
La musica è sempre la stessa, l'allegria si colora di nasi rossi.
E se nella prima il Dott. Maresca, poi divenuto membro onorario del Raduno Nazionale Clown Dottori ha donato l'ecografo accompagnato da un gruppo scanzonato come i Dottorclown MECALA e TROMBELE, il secondo lato ha richiesto l'intervento di Babbo Natale e del suo fido aiutante Dottorclown Pep Polo.
Oltre ai vestiti per bambini, che saranno utilizzati per i ricoverati d'emergenza e in rianimazione, è avvenuta la consegna dei regali ai bambini ricoverati in pediatria e ai fratellini che facevano loro compagnia.
La missione ha avuto altri compiti:
  • quello di analizzare e documentare la logistica del reparto ed eventuali riparazioni da effettuare;
  • valutare la possibilità di appendere dei poster o chiedere ai ragazzi dell'istituto d'arte di Valona di decorare con i personaggi dei cartoni animati le pareti del reparto;
  • incontrare i giovani aspiranti clown di corsia di Valona e concoradare le date migliori per non farle coincidere con il periodo degli esami universitari.
CRONISTORIA

Venerdì 17 dicembre 2010
Indicherò con un punto le difficoltà in cui potremo incorrere in futuro.
Clown Pep Polo è partito da Imperia alla volta di Milano Malpensa per prendere il volo diretto a Tirana, partito in netto ritardo causa scioperi, poi annullati, e neve. Ad attenderlo dei militari della Guardia di Finanza in missione in Albania ,che lo hanno accompagnato fino a Valona.
Costo del volo prenotato due mesi prima 100 euro. Arrivo previsto per le 14,05 non rispettato e conseguente perdita dell'ultimo minibus collettivo (furgoni in albanese) da 8 posti delle 16 per Valona.
  • cosa sarebbe successo senza la Guardia di Finanza?
    • prendere un taxi che in due ore e mezza sarebbe arrivato a Valona (circa 100 euro)
    • spendere circa 30 euro in hotel a Tirana e la mattina seguente prendere il primo collettivo (costo 10 euro) che in tre ore sarebbe arrivato in ritardo all'appuntamento con l'ospedale.
Arrivato a Valona in serata Pep Polo è andato a dormire presso l'hotel Riviera, prenotato tramite agenzia al costo di 35 euro per notte a persona. In seguito pattuirà con il proprietario 20 euro a notte per doppia quindi 10 euro a persona, se si prenoteranno almeno 5 doppie per una settimana a maggio. Se ne aveste bisogno il proprietario, Elian Prifti, è un giovane simpaticone che parla italiano, ditegli che siete amici di Andrea il clown dell'ospedale e vi confermerà questo prezzo. Il numero è questo +35 693896622. L'arredamento è moderno con TV italiana e climatizzatore in camera.
  • L'albergo si riempie dopo il 5 di maggio, quindi bisogna prenotare con anticipo.

L'albergo si trova sulla via principale, molto vicino al collegio e soprattutto al miglior rivenditore di kebab che ho avuto modo di assaggiare.
Per i vegetariani di fronte c'è il ristorante dove abbiamo mangiato a maggio che accetta gli euro e vicino una pizzeria che non fa rimpiangere la pizza italiana.
Per i carnivori la pizzeria fa anche gli spiedini e le bombette di carne.
Intanto da Trapani partiva Babbo Natale. Arrivato a Bari in aereo si dirigeva a Brindisi, dove Angela Zullo aveva confenzionato i pacchi che aveva raccolto nelle scuole di Brindisi, e Daniele Pomes compilava le pratiche della Caritas per dichiarare il contenuto degli scatoloni con fini umanitari.
Sempre a Brindisi la Naukleros riforniva Babbo Natale di palloncini, pompette e bolle di sapone.

Sabato 18 dicembre
Il sabato mattina la nave arrivava in ritardo effettuando lo sbarco dei giocattoli alle 10,30.
  • Il trasporto dalla nave all'uscita del porto veniva a costare 20 euro; circa 100 metri.
    Grazie agli uomini della Guardia di Finanza i pacchi e i volontari venivano trasportati dal porto all'ospedale.
    Presso il reparto di pediatria si incontravano nuove difficoltà.
  • Il primario il sabato non lavora e non aveva lasciato alcuna comunicazione sul nostro arrivo. Il medico di turno senza l'autorizzazione del dottor Fatmiri non è disponibile a farci entrare in reparto.
  • I medici di turno e il personale dell'ospedale non parlano né inglese né italiano.
    La Provvidenza ha voluto che con noi ci fosse una delle ragazze che studia lingue e che avevamo conosciuto a maggio. Ha fatto da interprete, e messi in contatto con Arta Luci, siamo riusciti a contattare il primario che ha autorizzato il nostro servizio.
  • In ospedale la consegna dei giocattoli richiede sempre attenzione da parte del personale. Infatti se noi non potevamo entrare nel reparto di pediatria, una volta aperti i cartoni, molta gente è riuscita ad avvicinarsi ai cartoni. Per fortuna si è riusciti a far avere i giocattoli ai bambini ricoverati.
Per quanto riguarda la Safety and Security mi rivolgo al nostro responsabile Davide Cafarella:
  • siringhe utilizzate abbandonate sui davanzali delle finestre a portata di bambino
  • totale assenza di acqua nelle tubature
  • serbatoi in plastica dell'acqua in equilibrio precario appoggiati sui lavandini
  • bacinelle per terra con acqua sporca e/o stagnante
  • finestre senza maniglie tenute chiuse da mattoni di tufo grezzi
  • vetri rotti lungo il corridoio
  • letti appoggiati a porzioni di muro rotti
  • macchie di umidità e/o infiltrazioni
  • perdite dai tubi di scarico del piano superiore
  • caduta dell'intonaco del soffitto.
Pranzo e cena si consumavano con i disponibili uomini della Guardia di Finanza presso la loro accogliente caserma.
La giornata continuava con la ricerca di luoghi ove poter pubblicizzare il corso di formazione e la ricerca degli aspiranti clown di corsia.

Domenica 19 dicembre
Ci si recava presso il collegio universitario dove si incontravano i ragazzi conosciuti a maggio e si discuteva del corso di formazione e della creazione di un'associazione di clownterapia a Valona.
Si incontrava Arta Luci e si confrontavano, grazie alla presenza della studentessa in lingue, le date degli esami.
Difficoltà emerse, da tenere in considerazione per la formazione:
  • il pagliaccio, e non il clown, è una figura ridicola e denigrata;
  • rattrista lavorare con i bambini che stanno male;
  • effettuare il corso nel periodo immediatamente dopo Pasqua.
Lunedì 20 dicembre
Rientro in Italia.
La nave è partita alle 14 con un'ora di ritardo. Il tragitto inoltre non è stato percorso nelle 4 ore previste ma in 5 ore e mezza a causa delle avverse condizioni meteomarine.
Sbarcati alle 19,30, e non alle 18 quindi, si è dovuto far presente al personale della dogana che Babbo Natale fosse un militare dell'Aeronautica che doveva prendere un aereo da Bari in serata per Trapani. La Red Star Ferries si conferma la nave che parte dopo e arriva prima della Agoudimos.
La fila per il controllo dei visti d'ingresso richiede normalmente due ore.
Il militare ha comunque perso l'aereo per Trapani.
Bisogna pertanto:
  • considerare il tempo per il controllo visti in dogana
  • evitare di programmare coincidenze con i trasporti pubblici
Rimango a vostra disposizione per eventuali informazioni

Dott. Andrea Rubino
profondo Imperia Onlus
tel. +39.335.7260112

Vai alla gallery:

Terabithia - Missione "Sorriso" Valona

Missione Terabithia III